di Pietro Vivone & Filippo
Mentre preparo il pranzo ascoltiamo il telegiornale. “Guarda qui,” dico a mia moglie, “in occasione della Giornata del Made in Italy, centinaia di iniziative in tutta Italia per valorizzare i nostri prodotti, tra cui il cibo. Degustazioni ed eventi nelle piazze e persino nelle scuole per far conoscere la nostra tradizione gastronomica.” Mentre ne parliamo, Filippo entra in cucina attirato dal profumo della pasta al pomodoro e dalla nostra conversazione. Si siede a tavola, curioso come sempre, e interviene:
Filippo: Papà, cos’è la Giornata del Made in Italy? È tipo la festa della pizza?
Pietro: Ah ah, in parte ci hai preso! In realtà è una giornata nazionale dedicata a tutte le eccellenze italiane – moda, design, artigianato – ed il cibo è il nostro biglietto da visita nel mondo. L’hanno voluta istituire per riconoscere e sostenere le imprese italiane, i nostri talenti creativi e le tradizioni millenarie del Paese. E sai una cosa curiosa? Hanno scelto proprio il 15 aprile perché è il compleanno di Leonardo da Vinci, simbolo del genio italiano. Tanto che il logo della Giornata è l’Uomo Vitruviano di Leonardo!
Filippo: Forte questa cosa di Leonardo. Quindi è una festa abbastanza nuova?
Pietro: Sì, nuova di zecca: la prima edizione è stata l’anno scorso. Quest’anno la stanno riproponendo ancora più in grande con oltre 500 iniziative da Nord a Sud – e all’estero più di 50 eventi in 30 Paesi, sparsi in quattro continenti. Insomma, tutto il mondo celebra un po’ il Made in Italy in quei giorni.
Filippo: E il cibo è il protagonista, giusto?
Pietro: Esatto. La nostra è considerata una delle cucine più popolari del mondo. La ristorazione un’eccellenza del Paese, al pari di altre industrie importanti. I ristoranti sono ambasciatori della creatività e della qualità italiana nel mondo. Il settore della ristorazione in Italia è un pilastro dell’economia agroalimentare. I turisti stranieri spendono miliardi ogni anno mangiando nei nostri locali. Mangiare italiano fa girare l’economia e diffonde la nostra cultura allo stesso tempo!
Filippo: Accidenti, quindi quando un ristoratore serve un piatto di spaghetti alla carbonara, non sta solo sfamando qualcuno, sta promuovendo il Made in Italy!
Pietro: Proprio così. Ogni piatto di pasta, ogni espresso al bar, è un pezzetto di Italia che conquista qualcuno. E dietro ai ristoratori ci sono i produttori, i nostri agricoltori e allevatori, che forniscono materie prime di qualità. Infatti c’è molta attenzione a coinvolgere tutta la filiera. Anche noi di FedAPI stiamo organizzando un evento per avvicinare produttori, ristoratori e comunicatori.
Filippo: Davvero? Per fare cosa, esattamente?
Pietro: L’obiettivo è valorizzare l’eccellenza dei prodotti locali italiani nella cucina. Vogliamo portare i prodotti a chilometro zero direttamente dal campo al ristorante. Così gli chef usano ingredienti nostrani, stagionali, genuini, e i contadini vedono riconosciuto il valore del loro lavoro. Questa collaborazione non si ferma ai confini nazionali: prevediamo anche iniziative all’estero per far conoscere i nostri sapori nel mondo. Vogliamo che ovunque si assaggi il vero cibo italiano, e allo stesso tempo insegnare a tutti perché è importante mangiare sano e non riempirsi di schifezze ultra-processate.
Filippo: Mi piace questa idea, tutti impazziscono per la nostra cucina. Su Instagram ogni due foto c’è una pizza fumante!
Pietro: Eh già, non esageri. Ho letto che la pizza è il cibo più fotografato su Instagram in assoluto! Milioni di foto taggate #pizza da ogni angolo del pianeta. E nella top ten ci sono anche la pasta e il gelato.
Filippo: Quindi anche food blogger e influencer fanno la loro parte?
Pietro: Certo. Ormai tanti blogger, youtuber e influencer di cucina italiana sono seguiti da milioni di persone. Condividono ricette, svelano i trucchi per fare la pasta perfetta o la pizza come in pizzeria, e così facendo invogliano gente di tutto il mondo ad assaggiare i nostri piatti. Pensa a quante volte avrai visto video su come fare la carbonara, la pasta e patate che tu ami senza provola o un tiramisù.
Filippo: È vero, a me piace tanto guardare Benedetta Rossi, e ogni volta che guardo i suoi video mi viene fame! In pratica questi influencer sono come ambasciatori digitali del Made in Italy culinario.
Pietro: Esattamente. E grazie a tutti, dai grandi chef ai piccoli produttori, dai ristoratori agli instancabili food blogger, la cucina italiana continua a brillare nel mondo.
Filippo: Il 15 aprile cuciniamo un menù 100% italiano e invitiamo a cena i nostri vicini inglesi?
Pietro: Fantastica idea! Spirito giusto della giornata: condividere le nostre eccellenze culinarie con il mondo… o almeno con il vicinato. Buon Made in Italy Day, allora!
Il Made in Italy non è solo un marchio, è un racconto fatto di sapori, persone e passione. E vedere mio figlio così interessato mi fa sperare che questo racconto continuerà ancora a lungo, arricchendo chi lo ascolta – in Italia e nel mondo.



