di Alessandro Aster
Il Parlamento Europeo, in stretta collaborazione con il Consiglio dell’Unione Europea e la Commissione Europea, ha intrapreso un percorso ambizioso per definire un quadro normativo solido e lungimirante per la blockchain e le cripto-attività. L’obiettivo primario è duplice: da un lato, stimolare l’innovazione e la crescita di queste tecnologie rivoluzionarie che promettono di trasformare settori chiave dell’economia e della società; dall’altro, mitigare i rischi intrinsechi legati alla protezione degli investitori e dei consumatori, alla stabilità finanziaria, e alla prevenzione di attività illecite come il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo. Questo approccio strategico si traduce in una serie di regolamenti, direttive e risoluzioni che mirano a creare un ambiente trasparente, sicuro e favorevole allo sviluppo della tecnologia distributed ledger (DLT) in tutta l’Unione Eurpea.
Il Regolamento MiCA:
La Pietra Miliare della Regolamentazione Cripto
Il provvedimento più significativo e di vasta portata è indubbiamente il Regolamento MiCA (Markets in Crypto-Assets). Dopo anni di discussioni e negoziazioni, il MiCA è entrato in vigore gradualmente a partire dal giugno 2023, con la piena applicazione prevista per il 30 dicembre 2024. Questo regolamento è destinato a essere il primo quadro normativo completo al mondo per le cripto-attività, fornendo certezza giuridica per un settore finora largamente non regolamentato.
Il MiCA introduce requisiti rigorosi per:
L’impatto del MiCA è enorme: mira a creare un “passaporto” per i CASP, consentendo loro di operare in tutta l’UE una volta ottenuta l’autorizzazione in uno Stato membro, facilitando così la crescita del mercato unico digitale.
La Lotta al Riciclaggio di Denaro: Estensione della “Travel Rule” Parallelamente al MiCA, il Parlamento Europeo ha rafforzato il quadro normativo anti-riciclaggio (AML) per includere esplicitamente le cripto-attività. Le nuove norme estendono la cosiddetta “Travel Rule” (già applicata ai trasferimenti di denaro tradizionali) anche ai trasferimenti di cripto-asset. Questa disposizione, basata sugli standard del Gruppo d’Azione Finanziaria Internazionale (GAFI/FATF), impone ai fornitori di servizi di cripto-attività di:
L’obiettivo è garantire una maggiore trasparenza e tracciabilità delle transazioni blockchain, rendendo più difficile per i criminali utilizzare le cripto-attività per riciclare denaro o finanziare attività terroristiche. La creazione della nuova AMLA (Anti-Money Laundering Authority), con sede a Francoforte, rafforzerà ulteriormente la supervisione e il coordinamento delle politiche AML/CFT a livello europeo, anche per quanto riguarda il settore delle cripto-attività. Tassazione delle Cripto-Attività e Necessità di Armonizzazione
Il Parlamento Europeo ha riconosciuto la crescente importanza delle cripto-attività nell’economia e ha richiamato l’attenzione sulla necessità di un quadro fiscale più chiaro e armonizzato. In una risoluzione del 2022 sull’impatto delle nuove tecnologie sulla tassazione, ha sottolineato che la frammentazione delle normative fiscali tra gli Stati membri può creare incertezza giuridica e ostacolare l’innovazione.
La risoluzione ha chiesto alla Commissione di:
L’obiettivo è prevenire l’evasione fiscale e garantire che le cripto-attività contribuiscano in modo equo ai bilanci nazionali, senza soffocare l’innovazione.
Blockchain e Protezione dei Dati: Il Nodo GDPR
Un’area di grande dibattito e attenzione è il rapporto tra la tecnologia blockchain e il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR). La natura intrinsecamente decentralizzata, immutabile della blockchain solleva interrogativi complessi riguardo all’applicazione dei principi fondamentali del GDPR, come:
Il Parlamento e le autorità di protezione dei dati stanno lavorando per chiarire queste intersezioni. L’orientamento prevalente è che, nella maggior parte dei casi, i dati registrati su una blockchain (anche se pseudonimi) possano essere considerati “dati personali” ai sensi del GDPR se possono essere ricondotti a una persona fisica identificabile. Si stanno esplorando soluzioni tecniche e legali, come l’uso di “permissioned blockchains” (blockchain con accesso controllato) o l’archiviazione di dati personali off-chain, per conciliare l’innovazione blockchain con il rispetto della privacy.
Promozione dell’Innovazione e Sviluppo di Sandbox Regolatori Riconoscendo il vasto potenziale della blockchain al di là delle sole cripto-attività, il Parlamento Europeo ha attivamente promosso l’innovazione in questo campo. Un esempio concreto è il lancio dello European Regulatory Sandbox for Blockchain. Questo “sandbox” è un ambiente controllato che consente alle aziende di testare prodotti e servizi innovativi basati su blockchain in un dialogo diretto e costruttivo con le autorità di regolamentazione. L’obiettivo è duplice:
Vengono regolarmente selezionate diverse “coorti” di progetti per partecipare a questo sandbox, coprendo una vasta gamma di casi d’uso.
L’Utilizzo della Blockchain nel Settore Pubblico e gli Smart Contract Il Parlamento Europeo ha anche evidenziato il potenziale trasformativo della blockchain per migliorare l’efficienza, la trasparenza e la sicurezza nei servizi pubblici. Si è discusso della possibilità di sviluppare una rete blockchain privata e permissioned a livello europeo per la gestione sicura di dati sensibili dei cittadini, come quelli relativi all’identità digitale o ai registri pubblici. Questo potrebbe snellire le procedure amministrative, ridurre la burocrazia e aumentare la fiducia nelle interazioni digitali tra cittadini e governi. Si sono anche incoraggiati studi di fattibilità per l’applicazione della DLT in ambiti come il voto elettronico o la gestione della catena di approvvigionamento pubblica. Infine, il Parlamento ha mostrato un forte interesse per gli smart contract, ovvero contratti auto-eseguibili con le condizioni dell’accordo scritte direttamente nel codice. Ha invitato la Commissione a:
Il Parlamento Europeo ha dimostrato un impegno costante nel plasmare il futuro della blockchain e delle cripto-attività. L’approccio è caratterizzato da un equilibrio tra la volontà di abbracciare il potenziale innovativo di queste tecnologie e la consapevolezza della necessità di proteggere i cittadini e mantenere la stabilità finanziaria. Con l’implementazione del MiCA e il rafforzamento delle norme AML, l’UE si posiziona come un pioniere nella regolamentazione di questo settore dinamico, mirando a creare un ambiente che sia allo stesso tempo favorevole all’innovazione e robusto in termini di sicurezza e fiducia.



