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FOCUS DAL PARLAMENTO EUROPEO - QUADRO NORMATIVO EUROPEO PER LA BLOCKCHAIN: bilanciare innovazione e sicurezza

2025-07-31 11:56

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Europa, blockchain, cripto, token,

FOCUS DAL PARLAMENTO EUROPEO - QUADRO NORMATIVO EUROPEO PER LA BLOCKCHAIN: bilanciare innovazione e sicurezza

di Alessandro Aster

di Alessandro Aster


Il Parlamento Europeo, in stretta collaborazione con il Consiglio dell’Unione Europea e la Commissione Europea, ha intrapreso un percorso ambizioso per definire un quadro normativo solido e lungimirante per la blockchain e le cripto-attività. L’obiettivo primario è duplice: da un lato, stimolare l’innovazione e la crescita di queste tecnologie rivoluzionarie che promettono di trasformare settori chiave dell’economia e della società; dall’altro, mitigare i rischi intrinsechi legati alla protezione degli investitori e dei consumatori, alla stabilità finanziaria, e alla prevenzione di attività illecite come il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo. Questo approccio strategico si traduce in una serie di regolamenti, direttive e risoluzioni che mirano a creare un ambiente trasparente, sicuro e favorevole allo sviluppo della tecnologia distributed ledger (DLT) in tutta l’Unione Eurpea.

Il Regolamento MiCA:
La Pietra Miliare della Regolamentazione Cripto
Il provvedimento più significativo e di vasta portata è indubbiamente il Regolamento MiCA (Markets in Crypto-Assets). Dopo anni di discussioni e negoziazioni, il MiCA è entrato in vigore gradualmente a partire dal giugno 2023, con la piena applicazione prevista per il 30 dicembre 2024. Questo regolamento è destinato a essere il primo quadro normativo completo al mondo per le cripto-attività, fornendo certezza giuridica per un settore finora largamente non regolamentato.

Il MiCA introduce requisiti rigorosi per:

  • Emettitori di Cripto-attività: Per gli emittenti di cripto-attività, ad eccezione di quelle già regolamentate (come i valori mobiliari tokenizzati), il MiCA impone obblighi di trasparenza e divulgazione attraverso la pubblicazione di un “white paper” contenente informazioni chiare, complete e non fuorvianti sul progetto, sui rischi e sui diritti degli investitori. Vengono poi distinte diverse categorie di cripto-attività:
  1. Asset-Referenced Tokens (ARTs): Cripto-attività che mirano a mantenere un valore stabile facendo riferimento ad altri asset o a panieri di asset (escluse le valute fiat).
  2. E-money Tokens (EMTs): Cripto-attività che mirano a mantenere un valore stabile facendo riferimento a un’unica valuta fiat. Questi sono soggetti a regole più stringenti, in linea con la regolamentazione della moneta elettronica.
  3. Altre Cripto-attività: Tutte le altre cripto-attività non incluse nelle categorie precedenti.
  • Fornitori di Servizi di Cripto-attività (CASP): Il regolamento stabilisce un regime di autorizzazione e supervisione per i CASP, che includono gli operatori di piattaforme di scambio (exchange), i gestori di wallet (custodial wallet providers), i broker, i consulenti e i fornitori di servizi di portafoglio. Questi soggetti dovranno ottenere un’autorizzazione da un’autorità nazionale competente (spesso l’autorità di vigilanza finanziaria) e rispettare requisiti patrimoniali, organizzativi e di condotta. Ciò garantirà che operino in modo responsabile, con la dovuta diligenza e trasparenza, proteggendo i fondi dei clienti e prevenendo i conflitti di interesse.
  • Tutela degli Investitori e Stabilità Finanziaria: Il MiCA introduce misure per prevenire l’abuso di mercato, la manipolazione e il trading con informazioni privilegiate nel settore delle cripto-attività. Vengono inoltre imposte regole specifiche per garantire la stabilità delle stablecoin, richiedendo agli emittenti di mantenere riserve adeguate e diversificate per coprire il valore dei token in circolazione, mitigando così i rischi di “run” bancari o di instabilità sistemica.
L’impatto del MiCA è enorme: mira a creare un “passaporto” per i CASP, consentendo loro di operare in tutta l’UE una volta ottenuta l’autorizzazione in uno Stato membro, facilitando così la crescita del mercato unico digitale.
La Lotta al Riciclaggio di Denaro: Estensione della “Travel Rule” Parallelamente al MiCA, il Parlamento Europeo ha rafforzato il quadro normativo anti-riciclaggio (AML) per includere esplicitamente le cripto-attività. Le nuove norme estendono la cosiddetta “Travel Rule” (già applicata ai trasferimenti di denaro tradizionali) anche ai trasferimenti di cripto-asset. Questa disposizione, basata sugli standard del Gruppo d’Azione Finanziaria Internazionale (GAFI/FATF), impone ai fornitori di servizi di cripto-attività di:
  • Raccogliere e conservare informazioni sul mittente e sul beneficiario di ogni transazione di cripto-attività, indipendentemente dall’importo.
  • Scambiare queste informazioni con altri fornitori di servizi di cripto-attività coinvolti nella transazione.
  • Rendere disponibili queste informazioni alle autorità competenti su richiesta.
L’obiettivo è garantire una maggiore trasparenza e tracciabilità delle transazioni blockchain, rendendo più difficile per i criminali utilizzare le cripto-attività per riciclare denaro o finanziare attività terroristiche. La creazione della nuova AMLA (Anti-Money Laundering Authority), con sede a Francoforte, rafforzerà ulteriormente la supervisione e il coordinamento delle politiche AML/CFT a livello europeo, anche per quanto riguarda il settore delle cripto-attività. Tassazione delle Cripto-Attività e Necessità di Armonizzazione
Il Parlamento Europeo ha riconosciuto la crescente importanza delle cripto-attività nell’economia e ha richiamato l’attenzione sulla necessità di un quadro fiscale più chiaro e armonizzato. In una risoluzione del 2022 sull’impatto delle nuove tecnologie sulla tassazione, ha sottolineato che la frammentazione delle normative fiscali tra gli Stati membri può creare incertezza giuridica e ostacolare l’innovazione.

La risoluzione ha chiesto alla Commissione di:
  • Valutare la coerenza e l’equità del trattamento fiscale delle cripto-attività rispetto ad altre forme di attività finanziarie e investimenti.
  •  Esaminare l’applicazione dell’IVA alle transazioni di cripto-attività, considerando la loro natura e le sfide legate alla determinazione del luogo di fornitura.
  • Promuovere un accordo internazionale sulla tassazione delle cripto-attività, dato il loro carattere transfrontaliero.
  • Garantire che le politiche fiscali siano flessibili e possano adattarsi rapidamente all’evoluzione tecnologica e di mercato.
L’obiettivo è prevenire l’evasione fiscale e garantire che le cripto-attività contribuiscano in modo equo ai bilanci nazionali, senza soffocare l’innovazione.
Blockchain e Protezione dei Dati: Il Nodo GDPR
Un’area di grande dibattito e attenzione è il rapporto tra la tecnologia blockchain e il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR). La natura intrinsecamente decentralizzata, immutabile della blockchain solleva interrogativi complessi riguardo all’applicazione dei principi fondamentali del GDPR, come:
  • Diritto all’oblio (diritto alla cancellazione): Come si può esercitare il diritto di chiedere la cancellazione dei propri dati personali quando questi sono registrati in modo immutabile su un registro distribuito?
  • Diritto di accesso e rettifica: La difficoltà di modificare i dati su una blockchain solleva questioni sulla possibilità di esercitare il diritto di rettifica.
  • Identificazione del Titolare del trattamento: In un ambiente decentralizzato, può essere complesso identificare chi sia il “titolare del trattamento” responsabile della conformità al GDPR.
Il Parlamento e le autorità di protezione dei dati stanno lavorando per chiarire queste intersezioni. L’orientamento prevalente è che, nella maggior parte dei casi, i dati registrati su una blockchain (anche se pseudonimi) possano essere considerati “dati personali” ai sensi del GDPR se possono essere ricondotti a una persona fisica identificabile. Si stanno esplorando soluzioni tecniche e legali, come l’uso di “permissioned blockchains” (blockchain con accesso controllato) o l’archiviazione di dati personali off-chain, per conciliare l’innovazione blockchain con il rispetto della privacy.

Promozione dell’Innovazione e Sviluppo di Sandbox Regolatori Riconoscendo il vasto potenziale della blockchain al di là delle sole cripto-attività, il Parlamento Europeo ha attivamente promosso l’innovazione in questo campo. Un esempio concreto è il lancio dello European Regulatory Sandbox for Blockchain. Questo “sandbox” è un ambiente controllato che consente alle aziende di testare prodotti e servizi innovativi basati su blockchain in un dialogo diretto e costruttivo con le autorità di regolamentazione. L’obiettivo è duplice:
  • Facilitare l’apprendimento: Permette alle autorità di comprendere meglio le nuove tecnologie e i loro rischi.
  • Ridurre l’incertezza per le imprese: Offre un percorso chiaro per lo sviluppo e l’implementazione di soluzioni blockchain, accelerando l’innovazione responsabile.
Vengono regolarmente selezionate diverse “coorti” di progetti per partecipare a questo sandbox, coprendo una vasta gamma di casi d’uso.
L’Utilizzo della Blockchain nel Settore Pubblico e gli Smart Contract Il Parlamento Europeo ha anche evidenziato il potenziale trasformativo della blockchain per migliorare l’efficienza, la trasparenza e la sicurezza nei servizi pubblici. Si è discusso della possibilità di sviluppare una rete blockchain privata e permissioned a livello europeo per la gestione sicura di dati sensibili dei cittadini, come quelli relativi all’identità digitale o ai registri pubblici. Questo potrebbe snellire le procedure amministrative, ridurre la burocrazia e aumentare la fiducia nelle interazioni digitali tra cittadini e governi. Si sono anche incoraggiati studi di fattibilità per l’applicazione della DLT in ambiti come il voto elettronico o la gestione della catena di approvvigionamento pubblica. Infine, il Parlamento ha mostrato un forte interesse per gli smart contract, ovvero contratti auto-eseguibili con le condizioni dell’accordo scritte direttamente nel codice. Ha invitato la Commissione a:
  • Promuovere l’elaborazione di norme tecniche per gli smart contract, garantendo interoperabilità e sicurezza.
  • Valutare e, se necessario, aggiornare il quadro giuridico esistente per fornire certezza del diritto sull’esecutività e la validità legale degli smart contract, facilitandone così l’adozione su larga scala nel mercato unico digitale.
Il Parlamento Europeo ha dimostrato un impegno costante nel plasmare il futuro della blockchain e delle cripto-attività. L’approccio è caratterizzato da un equilibrio tra la volontà di abbracciare il potenziale innovativo di queste tecnologie e la consapevolezza della necessità di proteggere i cittadini e mantenere la stabilità finanziaria. Con l’implementazione del MiCA e il rafforzamento delle norme AML, l’UE si posiziona come un pioniere nella regolamentazione di questo settore dinamico, mirando a creare un ambiente che sia allo stesso tempo favorevole all’innovazione e robusto in termini di sicurezza e fiducia.