di Antonio Grieci
La seconda edizione di HEYSUN Expo, ospitata a Catania negli spazi di Sicilia-Fiera, si è rivelata un appuntamento di grande rilievo non solo per il mondo della transizione energetica ma per l’intero sistema produttivo che oggi più che mai è chiamato a confrontarsi con le sfide dell’innovazione e della sostenibilità. È stata una fiera ricca di stimoli, dove imprese, istituzioni, ricercatori e professionisti hanno potuto incrociare esperienze e idee, dimostrando come il Sud sappia essere protagonista di un cambiamento che non è più rinviabile. Si è parlato di energie rinnovabili, di sistemi di accumulo, di mobilità elettrica, di reti intelligenti e di tutto ciò che può contribuire a rendere il futuro più efficiente e rispettoso dell’ambiente, ma soprattutto si è percepito un clima di concretezza, la voglia di dare gambe a soluzioni che possono tradursi in investimenti, occupazione e crescita per i territori.
All’interno di questo quadro, un valore aggiunto è stato rappresentato dagli incontri dedicati alla sicurezza sul lavoro: seminari e tavole rotonde che hanno ricordato a tutti come non possa esistere innovazione senza tutela delle persone, come ogni progresso tecnologico debba andare di pari passo con la formazione, la prevenzione e l’adozione di pratiche responsabili nei cantieri, nelle aziende e negli impianti. È un tema che mi sta particolarmente a cuore, perché sicurezza significa dignità, significa rispetto della vita, significa sviluppo vero e duraturo. HEYSUN Expo ci ha consegnato la consapevolezza che la transizione energetica non è un costo ma una grande opportunità, e che la si può cogliere appieno solo unendo competenze, visioni e responsabilità. Per questo, come direttore di Spazio Imprese, mi sento di lanciare un invito a tutti gli imprenditori: non fermatevi a osservare, entrate da protagonisti in questo processo, partecipate, formatevi, mettete in rete idee e risorse, perché il futuro appartiene a chi ha il coraggio di costruirlo oggi.



