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RACCONTI D’IMPRESA - LINKEDIN: storie di successo e strategie vincenti

2025-01-16 16:13

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RACCONTI D’IMPRESA - LINKEDIN: storie di successo e strategie vincenti

di Pietro Vivone

di Pietro Vivone


Nel panorama dell’informazione digitale, le piattaforme social si sono affermate come strumenti strategici per le imprese. Nello specifico per approfondire l’importanza di LinkedIn nel contesto professionale, ho avuto il piacere di dialogare con un’esperta che ha condiviso la sua esperienza, le sue riflessioni e alcuni casi di successo.
Questo articolo nasce da un’intervista ricca di spunti, ad Alessia Bellon, che mette in evidenza come una comunicazione efficace su LinkedIn possa fare la differenza. Ne emerge un racconto che non è solo una raccolta di dati, ma una narrazione personale che incarna il connubio tra il valore delle relazioni professionali e la presenza digitale.

Il percorso di crescita: dal lavoro perso alla rinascita digitale
Alessia Bellon mi accoglie con entusiasmo e inizia subito a raccontare la sua storia: “LinkedIn mi ha dato moltissimo. Nel 2009, anno della crisi economica, ho perso il lavoro. Grazie a LinkedIn ho risposto a un annuncio e sono stata assunta in H-FARM, uno degli incubatori digitali più famosi in Italia.”
La passione e il trasporto con cui parla di questa esperienza mi colpiscono. Per lei, H-FARM è stato più di un luogo di lavoro: “Stare in H-FARM non ti fa mai sentire il peso del lavoro.” In quegli anni LinkedIn da semplice bacheca digitale è diventato uno strumento per costruire un database personale fatto di connessioni autentiche e significative.
Nel 2018, ha mosso un passo decisivo: “Ho organizzato webinar per spiegare ai piccoli imprenditori come trovare clienti su LinkedIn. Quell’anno è stato una svolta anche grazie all’introduzione in Italia di Sales Navigator.” Mi racconta di contratti chiusi grazie a questa funzione, alcuni dei quali superavano i 100 mila euro.
Nel 2020, è arrivata la scelta di mettersi in proprio: LinkedIn è diventato il cuore delle sue attività di consulenza e formazione aziendale.

Chi si rivolge a LinkedIn e quali settori lo sfruttano al meglio
Le chiedo quali siano i suoi clienti tipo e i settori maggiormente coinvolti. La sua risposta è chiara: “Le mie collaborazioni si dividono in due gruppi: PMI e liberi professionisti. Le aziende hanno spesso una pagina aziendale, ma non sanno come raccontarsi e coinvolgere il pubblico. I professionisti, invece, cercano di migliorare la loro presentazione per distinguersi.”
I settori più attivi? “IT, metalmeccanico, farmaceutico, alimentare, elettronica ed elettrotecnica.” E aggiunge: “LinkedIn è particolarmente efficace per le aziende B2B.”

Raccontarsi bene per attrarre i migliori talenti: un caso di successo
Mi svela un episodio significativo che mostra l’importanza di una comunicazione strategica e la sua utilità non solo nell’acquisizioni di clienti: “Un’azienda di dieci dipendenti ha iniziato a raccontarsi su LinkedIn a inizio 2024. Dopo meno di tre mesi, il titolare ha ricevuto una candidatura spontanea da un neolaureato interessato a fare uno stage.” L’entusiasmo nella sua voce è palpabile mentre aggiunge: “Non si era mai visto nulla del genere in quella realtà.”
L’azienda aveva pubblicato contenuti su progetti di sostenibilità, attirando giovani attenti ai temi ambientali. Un esempio concreto di come LinkedIn possa fare la differenza per posizionare un brand in maniera distintiva.

Il manuale: una guida pratica per emergere su LinkedIn
La nostra conversazione vira verso il suo libro dal titolo “Il tuo profilo LinkedIn è uno strumento potente | Manuale pratico per metterti subito all’opera: Poca teoria e molti esercizi e schemi per trasformare il tuo profilo personale LinkedIn”, che ho letto con interesse tanto da spingermi a chiedere l’intervista. Le chiedo com’è nato questo progetto editoriale. “È frutto dell’esperienza diretta nelle aziende”, spiega “È un playbook pratico con indicazioni per migliorare il proprio profilo LinkedIn.”
Ma il suo progetto editoriale non si ferma qui: “Sto lavorando a una trilogia. Dopo il manuale sul profilo LinkedIn, seguiranno quelli sul network e sulla conversazione.”

LinkedIn durante e dopo la pandemia: un fenomeno in crescita
“Durante la pandemia, LinkedIn è cresciuto enormemente”, riflette. “Tra il 2020 e il 2022, gli iscritti italiani sono passati da 16 a 20 milioni, con circa 5 milioni di utenti attivi ogni giorno.”
Mi spiega anche come la piattaforma stia integrando funzionalità tipiche di altri social, come i video verticali. LinkedIn si afferma come punto di riferimento per le aziende B2B, soprattutto in un contesto in cui molte fiere di settore hanno perso la loro attrattività: “Ora i buyer cercano informazioni e fornitori online, riducendo la partecipazione fisica alle fiere.”

Strategia online e presenza offline: un connubio vincente
Le chiedo come sia possibile integrare al meglio le due dimensioni. La sua risposta è illuminante: “LinkedIn è come una fiera aperta dal lunedì al venerdì, per tutto l’anno. La pagina aziendale è lo stand, ma servono le persone a rappresentare l’azienda.”
Aggiunge un aspetto interessante: “I messaggi delle aziende vengono percepiti come pubblicitari. Per questo è fondamentale che i manager e i collaboratori siano attivi sulla piattaforma con i propri profili personali, creando un dialogo autentico con il pubblico.”

Il futuro di LinkedIn: uno sguardo in prospettiva
Concludiamo il nostro dialogo con una riflessione sul futuro: “LinkedIn continuerà a evolversi. La presenza digitale ormai è imprescindibile per distinguersi nel mercato contemporaneo.”
Mi lascia con un consiglio: “Non basta esserci. Bisogna raccontarsi bene, mostrando con chiarezza come si può essere utili agli altri.”

L’intervista si chiude con una sensazione di ispirazione: raccontare la propria storia su LinkedIn non è solo una questione di visibilità, ma di costruire valore, un contatto alla volta. In un mercato in continua evoluzione, chi sa sfruttare al meglio le proprie risorse digitali ha già vinto metà della partita.