di Adriana Calì Per chi ancora non avesse messo a fuoco cosa sia esattamente, iniziamo col dire che l’Intelligenza Artificiale (IA) è un insieme di tecnologie in grado di trasformare e potenziare attività economiche e sociali, migliorando processi decisionali, efficienza operativa e qualità dei servizi offerti alle organizzazioni e agli individui. Da qualche anno a questa parte già ci arrivano, migliorando soprattutto la quotidianità nel mondo del lavoro, attraverso piccole applicazioni integrate nei software che utilizziamo, ad esempio il redattore di verbali o annotazioni mentre è in corso una riunione online. Con la definizione “sistema di IA” si intende “un sistema automatizzato progettato per funzionare con livelli di autonomia variabili e che può presentare adattabilità dopo la diffusione e che, per obiettivi espliciti o impliciti, deduce dall'input che riceve come generare output quali previsioni, contenuti, raccomandazioni o decisioni che possono influenzare ambienti fisici o virtuali” (art. 3 del Regolamento UE n.1689/2024 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 giugno 2024). Doveroso per l’Italia cominciare a mettere in opera un “sistema” per disciplinare la materia, sulla base anche del D.P.C.M. del 12 gennaio 2024, ovvero del “Piano triennale per l’informatica nella pubblica amministrazione 2024-2026” A tal scopo, lo scorso 18 febbraio, l'Agenzia per l'Italia Digitale (AgID), agenzia tecnica della Presidenza del Consiglio, ha pubblicato le prime Linee Guida per l’adozione dell'Intelligenza Artificiale nella Pubblica Amministrazione, disponibili per la consultazione pubblica fino al prossimo 20 marzo. Le Linee sono previste, appunto, dal Piano Triennale sopra citato e riguardano l’adozione, l’acquisto e lo sviluppo di sistemi di IA nella Pubblica Amministrazione. In particolare, quelle in consultazione si riferiscono alle modalità di adozione dei sistemi di Intelligenza Artificiale considerando nello specifico gli aspetti di conformità normativa e di impatto organizzativo. Il documento è stato redatto nell’ambito del Tavolo di concertazione del piano triennale per l’informatica Il gruppo di lavoro ha visto tutte le sigle del settore più importanti. Oltre all’AgiD si ritrovano: ACN - Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, ANAC - Autorità Nazionale Anticorruzione, ANCI - Associazione Nazionale Comuni Italiani, Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Consip, Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, INPS - Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, ISTAT - Istituto Nazionale di Statistica, IPZS - Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero delle Imprese e del Made in Italy, PagoPA e Unione Provincie d’Italia. Per consentire un adattamento costante ai cambiamenti imposti dalla rivoluzione digitale e supportare le amministrazioni, le Linee contengono alcuni allegati chiamati “strumenti” i cui contenuti potranno essere aggiornati agevolmente. L’obiettivo della consultazione pubblica è coinvolgere tutti gli interessati ad avanzare avanzare proposte di revisioni, modifiche e/o integrazioni al fine di migliorare il documento, sia in termini prettamente editoriali, che, soprattutto, tecnici e di contenuto, in modo da garantire una implementazione efficace e fluida da parte dei destinatari. Il mondo del web (tramite piattaforma Linkedin) ha già in qualche modo espresso pareri a riguardo. Dalle prime reazioni si segnala che il documento fornisce un quadro normativo che è in linea con l’AI Act e il Piano Triennale per l’Informatica nella PA 2024-2026, affrontando aspetti rilevanti come la distinzione tra fornitore e deployer di sistemi IA, la classificazione del rischio e la trasparenza nella protezione dei dati. Mancherebbe però un cronoprogramma operativo, essenziale per garantire un’implementazione efficace, un “chi fa cosa” e “come” in pratica. Un capitolo interessante sembra essere quello della Comunicazione e della trasparenza per cui vi l'obbligo di informative chiare. Le Linee guida indicano, infatti, chiaramente che la PA deve garantire la trasparenza nell’uso dei sistemi di IA, comunicando quali sistemi di IA siano utilizzati, il loro scopo e le loro funzionalità; come vengano prese le decisioni automatizzate e in che misura influiscono sugli utenti; quali dati siano elaborati e in che modo siano protetti; come segnalare eventuali problematiche legate ai sistemi di IA. Per partecipare alla consultazione basta collegarsi alla pagina dedicata all’Intelligenza Artificiale dell’AGID (https://www.agid.gov.it/it/notizie/intelligenza-artificiale-in-consultazione-le-linee-guida-pa) attraverso i commenti su Forum Italia, (https://forum.italia.it/c/documenti-in-consultazione/lg-per-l-adozione-di-ia-nella-pa/106), fino al prossimo 20 marzo.



