di Pietro Vivone
Troppo spesso quando si parla del Sud, si parte dai problemi, a me piace invertire la rotta e partire direttamente dalle soluzioni, dai progetti concreti e dalle persone che li realizzano. È con questo spirito propositivo che ho incontrato Floridiana Ventrella, fondatrice del progetto “Lavoro al Sud”, una piattaforma digitale innovativa che connette opportunità e talenti, dando prova tangibile che al Sud si può restare, tornare e soprattutto crescere.
Ed ecco che nelle prossime righe, grazie a Floridiana, potrete immergervi in una chiacchierata da cui traspare la voglia di fare qualcosa di utile, di andar oltre il lavoro.
Pietro Vivone (PV): Qual è l’obiettivo principale del progetto?
Floridiana Ventrella (FV): L’obiettivo di “Lavoro al Sud” è semplice e concreto: facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro attraverso un aggregatore affidabile e trasparente. Puntiamo a rendere visibili le opportunità, frenare l’emigrazione e incentivare i ritorni.
PV: Come selezionate e verificate gli annunci che pubblicate?
FV: Abbiamo collaboratori che effettuano scouting su vari siti, come Indeed e LinkedIn, verificando attentamente ogni annuncio: descrizione dell’azienda, mansioni, tipo di contratto e scadenze. Non pubblichiamo annunci incompleti o poco chiari, garantendo sempre qualità e affidabilità.
PV: Tra le vostre iniziative c’è anche la docuserie “Tornati”, che racconta le storie di chi è rientrato al Sud. Come nasce questa idea?
FV: “Tornati” è nato ascoltando la nostra community sui social. Dopo aver condiviso la mia esperienza, molte persone mi hanno scritto, desiderose di conoscere altre storie simili. Così ho deciso di raccontare non solo la mia esperienza, ma quella di molti altri professionisti che hanno scelto di rientrare. Successivamente “Tornati” si è trasformato in uno strumento di employer branding, utile alle aziende che desiderano valorizzare i talenti tornati al Sud.
PV: Quanto contano Instagram e LinkedIn per “Lavoro al Sud”?
FV: Instagram è stato fondamentale all’inizio, permettendomi una comunicazione più immediata e autentica. LinkedIn, più formale inizialmente, è diventato cruciale per ampliare il progetto e coinvolgere professionisti attraverso il programma ambassador. Entrambi sono strategici: Instagram crea engagement diretto, LinkedIn costruisce relazioni professionali solide.
PV: Avete in programma attività rivolte a chi desidera tornare al Sud per avviare una propria impresa?
FV: Attualmente siamo concentrati sul lavoro dipendente, ma lavoriamo già per offrire contenuti e supporti specifici a chi desidera avviare un’impresa. Crediamo molto in questo segmento e sappiamo che può creare un circolo virtuoso.
PV: Dove vedi “Lavoro al Sud” tra cinque anni?
FV: Lo immagino come una realtà strutturata, completamente digitale e sempre flessibile, capace di adattarsi rapidamente ai cambiamenti del mercato. Non voglio limiti fisici: “Lavoro al Sud” deve evolversi continuamente per rispondere alle nuove esigenze professionali.
Ascoltare Floridiana è stata una vera boccata d’aria fresca. Mi ha ricordato quanto il Sud sia una terra ricca di talenti, creatività e determinazione, capace di innovare partendo dalle proprie risorse e dalle proprie idee. Ma affinché queste potenzialità diventino realtà è indispensabile che le istituzioni e il mondo economico sostengano concretamente chi decide di investire e scommettere sul Meridione.
Ricordo quando, vent’anni fa, da neolaureato ho scelto con convinzione di restare al Sud e scommettere oltre che su me stesso, sul mio territorio. Oggi, con orgoglio, posso dire di aver vinto quella scommessa: vivo nella mia terra, dove cresco insieme a mia moglie i nostri due figli, sognando per loro un futuro in cui partire sarà una libera scelta e non una dolorosa necessità.
Perché, non c’è nulla di male nel partire; il problema vero è farlo perché mancano alternative.
A tutti voi che leggete: sostenete, collaborate e condividete progetti virtuosi come “Lavoro al Sud”. Insieme possiamo costruire un Sud migliore, ricco di opportunità e futuro. Restare o tornare al Sud non è solo una scelta vincente per noi, ma una scelta vincente per tutta l’Italia.
CHI È FLORIDIANA VENTRELLA
Floridiana Ventrella è una professionista appassionata, consulente e divulgatrice digitale, specializzata nel mercato del lavoro e nell’employer branding. Originaria di Foggia, dopo aver maturato una significativa esperienza nel Nord Italia, ha deciso di tornare al Sud per contribuire concretamente allo sviluppo del territorio. Fondatrice del progetto Lavoro al Sud, piattaforma innovativa che facilita l’incontro tra aziende e talenti, Floridiana si impegna ogni giorno per dimostrare che restare o ritornare nel Meridione non è una sconfitta, ma una scelta consapevole di crescita personale e professionale. La sua missione è semplice ma ambiziosa: trasformare il Sud in un luogo ricco di opportunità, facendo leva su talento, determinazione e creatività.


