di Martina Miceli
Le competenze digitali di cui si parla in maniera sempre più pervasiva non incidono più soltanto sulla concreta opportunità di impiego nel mondo del lavoro ma determinano anche la possibilità di fruire di servizi sempre più digitalizzati e di partecipare così ai processi di sviluppo del Paese.
In altre parole, è sempre più evidente che le competenze digitali non possono più essere considerate “plus” ma costituiscono un requisito fondamentale: una chiave di accesso al lavoro stabile e, prima ancora, all’inclusione sociale.
Ecco perché, con l’obiettivo di accrescere progressivamente il livello di competenze ICT e accelerare il percorso dell’Italia verso la transizione digitale, in virtù della proficua esperienza di partnership tra pubblico e privato sociale (Governo e Associazione di Fondazioni e di Casse di risparmio – Acri) del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, è stato istituito il Fondo per la Repubblica Digitale.
Attraverso tale Fondo, che si colloca nell’ambito della Strategia Nazionale per le competenze digitali, il Governo punta a sostenere e ampliare il raggio d’azione di progetti rivolti alla formazione e all’inclusione digitale, per accrescere le competenze digitali e sviluppare la transizione digitale del Paese.
La governance del Fondo per la Repubblica Digitale è composta dal Comitato di indirizzo strategico, presieduto da Daria Perrotta, Ragioniere Generale dello Stato, da un Comitato scientifico indipendente con compiti di supporto e dal Soggetto attuatore che ha la responsabilità di pubblicare i bandi, selezionare i progetti e monitorarne l’attuazione.
Nell’ambito del Piano Strategico 2025–2026 già delineato dal Comitato di indirizzo strategico è prevista la realizzazione dello scale-up di quei bandi che hanno registrato un significativo impatto già in fase sperimentale. Si tratta dei progetti sostenuti nell’ambito di “Onlife” e “Futura”, il cui straordinario successo ha gettato le basi ai due nuovi bandi: “Onlife+” e “Futura+”.
L’obiettivo è sostenere un campione di progetti di maggiori dimensioni, in termini di risorse economiche assegnate, di beneficiari raggiunti e di raggruppamenti proponenti, così da consegnare al decisore pubblico le migliori pratiche in termini di efficacia e impatto generato.
ONLIFE+. Fino al 18 dicembre i progetti si presentano attraverso il portale Re@dy, al bando “Onlife+” dedicato ai NEET (15-34 anni), da parte di soggetti pubblici, privati senza scopo di lucro ed enti del Terzo Settore, in partnership anche con soggetti for profit. A disposizione ci sono 20 milioni di euro per accrescere le competenze digitali dei giovani che non studiano, non si formano e non lavorano, al fine di garantire migliori opportunità e condizioni di inserimento e permanenza nel mondo del lavoro.
FUTURA+. Bando dedicato alle donne (18-67 anni), con scadenza 18 dicembre. I progetti si presentano attraverso il portale Re@dy da parte di soggetti pubblici, privati senza scopo di lucro ed enti del Terzo Settore, in partnership anche con soggetti for profit. A disposizione ci sono 15 milioni di euro per progetti di formazione validi e innovativi finalizzati ad accrescere le competenze digitali delle donne, occupate e non, al fine di garantire migliori opportunità e condizioni di inserimento nel mondo del lavoro.
Il giudizio più autorevole e qualificato circa la portata dei due nuovi bandi e la loro idoneità a sviluppare uno straordinario impatto positivo, anche rispetto alla cruciale esigenza di colmare il digital divide, trova espressione nelle parole di Daria Perrotta: “Con Onlife+ e Futura+ il Fondo per la Repubblica Digitale continua nel percorso delineato dal Piano Strategico 2025–2026 e rafforza il proprio impegno verso i giovani e le donne, nella consapevolezza del loro ruolo strategico nella transizione digitale. L’obiettivo di questa nuova fase è quello di consolidare e sostenere esperienze progettuali promettenti e offrire al decisore pubblico, anche per l’eventuale impiego su scala nazionale, modelli efficaci. La collaborazione tra Governo, Fondazioni di origine bancaria e Terzo Settore si conferma fondamentale per garantire una visione di lungo periodo e la mobilitazione di risorse per ridurre i divari che ancora caratterizzano il nostro Paese, soprattutto sul fronte dei giovani e delle donne”.
A noi non resta che rimandare alla consultazione del sito internet repubblicadigitale.gov.it per ulteriori informazioni utili.



