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FOCUS DAL PARLAMENTO EUROPEO: “HouseEurope! Power to Renovation”

2026-01-07 11:33

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Europa, transizione-ecologica, politiche-europee, houseeurope,

FOCUS DAL PARLAMENTO EUROPEO: “HouseEurope! Power to Renovation”

di Alessandro Aster

di Alessandro Aster

 

 

HouseEurope! intende creare incentivi grazie ai quali la ristrutturazione e la trasformazione degli edifici esistenti possano diventare la nuova norma e un percorso comune da seguire. In questo modo sarà stimolato il mercato delle ristrutturazioni, conferendo un nuovo valore agli edifici esistenti. L’obiettivo è preservare le abitazioni e le comunità, garantire un’industria edilizia più equa e locale, risparmiare energia e risorse e conservare i nostri ricordi e le nostre storie. Demolire gli edifici esistenti è ormai una pratica obsoleta, così come lo sono gli sprechi alimentari, la sperimentazione animale, la moda veloce e la plastica monouso.

Per conseguire questi obiettivi, l’iniziativa chiede il diritto di riutilizzare gli edifici esistenti facendo leva su tre pilastri fondamentali: sgravi fiscali per i lavori di ristrutturazione e per i materiali riutilizzati; norme eque per valutare sia le potenzialità sia i rischi degli edifici esistenti; nuovi valori per la CO₂ incorporata nelle strutture già costruite.

Il dibattito sulla crisi abitativa in Europa ha raggiunto un livello di urgenza senza precedenti, spingendo le istituzioni europee, e in particolare il Parlamento Europeo, a riconsiderare il proprio ruolo in un settore tradizionalmente gestito a livello nazionale. L’iniziativa dei cittadini europei “HouseEurope! Power to Renovation” è emersa come uno dei catalizzatori più significativi di questo cambiamento di rotta.

HouseEurope! nasce dalla consapevolezza che il modello abitativo attuale in Europa è insostenibile. La speculazione finanziaria ha trasformato l’abitazione da diritto fondamentale a opportunità di investimento, con conseguenze devastanti: prezzi degli immobili e affitti alle stelle, accesso a un alloggio dignitoso sempre più difficile e centri storici che si svuotano delle loro comunità residenti. A questo si aggiunge la questione ambientale: il settore edilizio è responsabile di una quota rilevante delle emissioni di carbonio in Europa. La demolizione di edifici spesso ancora in buone condizioni strutturali non solo distrugge il patrimonio architettonico e sociale, ma rappresenta anche un enorme spreco di energia incorporata nei materiali.

L’iniziativa “HouseEurope! Power to Renovation” propone di invertire questa tendenza, promuovendo un modello abitativo basato sulla circolarità e sulla sostenibilità sociale ed ecologica. Tra le principali richieste avanzate alla Commissione Europea vi sono: la priorità alla ristrutturazione rispetto alla demolizione, attraverso una legislazione europea che incentivi finanziariamente e normativamente il recupero degli edifici esistenti; misure per limitare la speculazione immobiliare, come una tassazione sulle transazioni ad alta frequenza o la creazione di fondi pubblici per l’acquisizione di immobili da destinare a scopi sociali; il sostegno a modelli abitativi innovativi e non speculativi, come l’edilizia cooperativa e le comunità abitative solidali; il riconoscimento del diritto alla casa come diritto umano, da integrare in tutte le politiche europee pertinenti.

Pur restando la politica abitativa una competenza nazionale, il Parlamento Europeo ha riconosciuto l’importanza di un’azione coordinata a livello comunitario. Una risposta concreta all’emergenza abitativa è stata l’istituzione del Comitato speciale sulla crisi abitativa (HOUS), con un mandato di dodici mesi. Il Comitato si occupa di analizzare le cause strutturali della crisi, identificare buone pratiche nei diversi Stati membri e formulare raccomandazioni politiche da sottoporre alla Commissione Europea e ai governi nazionali.

L’attività del Comitato HOUS, svolta attraverso audizioni pubbliche e relazioni di esperti, offre una piattaforma concreta per dare voce alle istanze di HouseEurope! e di altre organizzazioni impegnate nella difesa del diritto alla casa. La crisi abitativa non è più un problema locale, ma una sfida europea che richiede risposte sistemiche e coordinate.

Il successo dell’iniziativa dei cittadini europei dipenderà dalla capacità di raggiungere il milione di firme necessario a obbligare la Commissione a fornire una risposta formale, potenzialmente aprendo la strada a una proposta legislativa. Allo stesso tempo, il lavoro del Comitato HOUS sta già ponendo le basi per un’azione più incisiva, integrando la spinta dal basso dei cittadini con l’impegno istituzionale. Solo attraverso questa convergenza sarà possibile costruire una politica abitativa equa, sostenibile e realmente a misura d’uomo.